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Cosa vogliono
Da un certo modo di concepire la realtà, è importante capire cosa vuole chi noi vogliamo.
Hai mai letto un libro molto appassionante, molto affascinante? Talmente affascinante che, mentre lo leggevi, vedevi scorrere le immagini come un film davanti ai tuoi occhi?
Eri talmente immerso nella lettura, che la tua attenzione si concentrava tutta sul libro, il mondo esterno scompariva, lentamente all'inizio e, poi, sempre più in fretta.
Il mondo è il libro...ora! Vedevi i caratteri, le frasi, le parole con una tale precisione, con un tale dettaglio, che ti era impossibile mancare un pezzo o non capire qualcosa: tutto fluiva, lento, preciso, regolare e tu eri assorto nel libro nel modo più completo.[...]
Per di più, sentivi che quelle parole e quelle frasi portavano un grande valore, una grande verità, e tu lo sapevi. Ti trovavi in uno stato di alta suggestionabilità: più leggevi e più divenivi suggestionabile. E più diventavi suggestionabile, più facilmente leggevi, capivi ed apprezzavi, più diventavi suggestionabile..... e le informazioni scritte entravano nella tua mente, pronte ad essere usate, quando ce ne sarebbe stato bisogno.[...]
Dalla preistoria l'uomo ha sempre cercato una sola cosa, il PIACERE.
Per ottenere il tipo di piacere che tu vuoi, quello di attrarre e di sedurre, devi attrarre la gente a te.
Le scimmie sono attratte dall'albero di banane, mentre non sanno cosa farsene di molti altri alberi. L'albero di banane da piacere alle scimmie e loro vanno verso di esso.[...]
Anche tu agisci così: vai verso le cose o le persone che ti danno piacere.
Questa è una regola generale: agiamo tutti in questo modo. Perciò, se vuoi che la gente sia attratta da te, devi DARGLI PIACERE.
Ci sono molti modi di dare piacere alla gente: dando dei soldi, una casa, portandola al cinema, o semplicemente parlandole...........
Alcune di queste soluzioni sono onerose, e non verranno perciò prese in considerazione.
Prenderemo in considerazione la possibilità che NON SIANO ONEROSE ( spesso, legate alla mera parola) e che prevedano una RELAZIONE DI DIPENDENZA. Anche questo secondo fatto è molto importante. Se tu regali, per esempio, una macchina alla ragazza che ti piace tanto, sperando di farla tua, ti sbagli: appena la macchina sarà a nome suo, ti manderà a quel paese. Invece, se l'accompagnerai tu in macchina ogni volta, vedrai come sarà gentile con te( non sto assolutamente consigliando questo approccio, è soltanto un esempio).[...]
Grazie alla relazione di dipendenza al piacere, creerai un'associazione( anche chiamata ancora) tra te e la cosa che offri. Per esempio: l'albero di banane attrae la scimmia anche se privo di banane, la scimmia sa che tra poco ci saranno le banane.
La ragazza sarà gentile con te anche se ti incontra a piedi, sa che hai la macchina, anche se non la vede. Tramite questo sistema, ad ogni accadimento del processo di piacere, ( mangiare la banana) l'associazione tra la "cosa che intrinsecamente non ha valore"( cioè tu o l'albero di banane) e la "cosa di valore"( la banana e la macchina) si fa sempre più forte.
Il tuo obiettivo sarà, dunque: Fornire alle persone il maggiore piacere possibile mantenendo sempre una relazione di dipendenza.
( Questo piacere va dato rispettando ed usando la scala valori dell'altra persona e seguendo gli accorgimenti che seguono).[...]
Ti darò ora alcuni principi che si riveleranno molto utili. Sarà tuo compito applicarli IN OGNI OCCASIONE: DA ORA!
Complimenta GENUINAMENTE
Per poter complimentare genuinamente, non vi chiedo di diventare degli ipocriti, ma di INTERESSARVI alla persona.
Consigli su come fare un complimento:
Cosa vedo di nuovo in quella persona che potrei complimentare?
Se non vedo niente di nuovo, cosa oggi è un pò diverso, un pò più bello in quella persona?
Se non c'è niente di bello, cosa POTREBBE esserci di bello, cosa POTREBBE piacermi?
Cercare le cose che questa persona fa con cura, per esempio, se ci mette due ore a truccarsi, ditele che ha un bel trucco( mmm, meglio dire che oggi ha un bell'aspetto :-) .
Se hai in mente un complimento e ti stai dicendo: "No, io questo complimento non lo faccio, non sono il tipo da fare questo complimento", allora, smetti di leggere questo manuale e vai a zappare la terra! Sì, proprio così.
Vuoi cambiare o no? Non credi, forse, che tu non sei una persona seducente proprio perché tu non sei "la persona che fa quel complimento?"
Se speravi in un corso psichico che ti permettesse di attrarre la gente a te, mentre la sdegni e la ignori, ti sei sbagliato di grosso. Non esistono ABRACADABRA.
Se vuoi attrarre la gente, devi diventare una persona che attira la gente, e se vuoi diventare una persona che attira la gente, devi comportarti come tale.
Ascoltala. Questo è uno dei più grandi complimenti che si possono fare, diventa il suo confidente, ascolta quello che ti dice, consolala, falle sentire bene. Se diventa un'abitudine che si senta bene con te, allora, creerà un'associazione, la famosa relazione di dipendenza e vorrà stare sempre con te.
Aggiungo una frase presa da un'E-mail, che mi sembra riassumere l'idea di "relazione di dipendenza". In effetti, questa relazione di dipendenza deve esistere solo dalla sua parte. Devi fare in modo che abbia bisogno di te, ed, ovviamente, non devi avere bisogno di lei, deve essere solo un "extra".
"Grande verità da considerare è che cercano forza e sicurezza( le ragazze), noi, invece, cerchiamo nelle donne dolcezza e debolezza. Quindi, non dimostrarsi mai deboli o dolci con le ragazze, sono loro che devono fare questa parte. Noi dobbiamo dimostrarci sicuri, con un carattere fortissimo, con una faccia di bronzo, capaci di scalare l'Everest ed il mito dell'uomo che non chiede mai è ben radicato nelle ragazze, credetemi. Dimostratevi di avere bisogno di loro e non le avrete mai. fate credere loro che abbiano bisogno di voi ed il rapporto cambierà radicalmente"- John .[...]
Stai attento: questa è una linea di massima. Dovrai comunque scoprire i valori di chi ami e vedere se combaciano. Possono esistere casi rari, come ragazze forti che cercano persone deboli. In questo caso non dovrai diventare debole, ma fingere di esserlo.
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